Potranno essere erogati fino a 485 euro al mese, per una durata non superiore ai 18 mesi

Entra nella fase operativa la legge delega per il contrasto alla povertà e il riordino delle prestazioni sociali: dal 1 dicembre 2017 si potrà presentare domanda per accedere al ReI, il Reddito di Inclusione, introdotto dal decreto legislativo n. 147 del 15 settembre 2017. Si tratta di una misura che sostituisce il precedente Sostegno per l’Inclusione Attiva, per supportare nuclei familiari con Isee molto basso, attraverso un contributo economico fino ad un massimo di 485 euro al mese. Il beneficio è condizionato alla prova dei mezzi e all'adesione a un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa finalizzato all'affrancamento dalla condizione di povertà.
 

REQUISITI - Per l’erogazione del REI sono state individuate alcune fasce di popolazione individuate tra le più bisognose. Pe queste, ci sono alcuni requisiti:
- di residenza e soggiorno
- familiari
- economici

REQUISITI FAMILIARI: I beneficiari sono individuati tra i nuclei familiari con:
figli minorenni  OPPURE
figli con disabilità (anche maggiorenni) OPPURE
→ donna in stato di gravidanza OPPURE
→ componenti disoccupati che abbiano compiuto 55 anni

REQUISITI DI RESIDENZA E SOGGIORNO – Possono richiedere il Rei:
● cittadini italiani
● cittadini comunitari
● familiari di cittadini italiani o comunitari, non aventi la cittadinanza in uno Stato membro, titolari del diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente
● cittadini stranieri in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo
● titolari di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria)
→ che siano residenti in Italia da almeno due anni al momento della presentazione della domanda

REQUISITI ECONOMICI
I beneficiari sono individuati anche sulla base dell’ISEE e delle sue componenti reddituali e patrimoniali. Per accedere al REI, infatti, il nucleo familiare deve essere in possesso di:
1. un valore ISEE in corso di validità non superiore a 6 mila euro
2. un valore ISRE (l’indicatore reddituale dell’ISEE diviso la scala di equivalenza) non superiore a 3 mila euro
3. un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20 mila euro
4. un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti) non superiore a 10 mila euro (ridotto a 8 mila euro per la coppia e a 6 mila euro per la persona sola).

ALTRI REQUISITI: Fatti salvi i requisiti sopra esposti, inoltre, nessun componente del nucleo deve:
 → percepire prestazioni di assicurazione sociale per l’impiego (NASpI) o di altro ammortizzatore sociale di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria;
possedere autoveicoli e/o motoveicoli immatricolati la prima volta nei 24 mesi antecedenti la richiesta (sono esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità);
possedere navi e imbarcazioni da diporto (art.3, c.1, d.l.gs. 171/2005).

AMMONTARE DEL BENEFICIO - Il beneficio economico sarà proporzionale alla differenza tra il reddito familiare e una soglia, che è anche la soglia reddituale d’accesso. Al reddito familiare si sottraggono le spese per l’affitto (fino a un massimo di 7 mila euro, incrementato di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo, come avviene per l’ISEE) e il 20% del reddito da lavoro dipendente (fino ad un massimo di 3 mila euro, come avviene per l’ISEE). La soglia è pari per un singolo a 3 mila euro e riparametrata sulla base della numerosità familiare per mezzo della scala di equivalenza dell’ISEE. In sede di prima applicazione, la soglia è considerata al 75%.